domenica 16 gennaio 2011

Zenzero....che passione!

Lo adoro in tutte le sue presentazioni, come tisana, biscotti, candito, in agrodolce o tritato nella preparazione di pietanze, il piccantino sommato al gusto di limone mi stuzzica.
Alcuni anni fa trovai anche il bagnoschiuma all'aroma di ginger...che goduria!!!
Tempo fa avevo provato a preparare lo zenzero candito con una ricetta data da una mia amica e nonostante mancasse un pezzo (di ricetta) l'ho mangiato ed è anche piaciuto a qualche estimatore del moltooo piccante...le altre "cavie" lo hanno ingoiato per educazione o eliminato a colpi di tosse!! ahahahahah
Sono un po' testarda e questa volta l'ho preparato con il pezzo mancante della ricetta ed è venuto benissimo.
Questo rizoma che cresce in India, Cina e Giappone viene anche utilizzato in medicina per le sue virtù toniche, febbrifughe, antiscorbutiche, per combattere l'eccesso di liquidi nel corpo e problemi legati all'umidità ambientale che peggiora i reumatismi. E' ottimo per il mal di stomaco e mi sembra lo si utilizzi anche per combattere il mal di mare/auto ecc.
In Inghilterra lo utilizzano per produrre vino e birra ed inoltre sembrerebbe abbia anche virtù afrodisiache.
Le donne arabe dopo averlo pestato e mescolato al miele lo somministrano in piccole dosi ai mariti.
Nel Senegal le donne preparano una cintura per i loro uomini con pezzi di rizoma e sembra funzioni.
In Europa, invece, si esagerava applicandolo localmente.
Si mescolava polvere di zenzero con cannella e chiodi di garofano preparando una pappetta con l'acqua di rose e pangrattato, ovviamente questo preparato serviva per "impanare" l'oggetto del desiderio che ovviamente non si doveva friggere!!
Altra ricetta "immangiabile" per le signore che hanno spesso i piedi gelati. Va preparata una miscela con 2 cucchiai di zenzero grattugiato, 2 gocce di olio essenziale di eucalipto e un cucchiaio di olio extra vergine di oliva. Con questo preparato massaggiare i piedi oppure utilizzare il vecchio sistema di appoggiarli, rigorosamente gelati, nella schiena del proprio patner...il risultato è più o meno lo stesso. ;-))




Ecco le mie caramelline di zenzero candito

lunedì 20 dicembre 2010

Decorazioni per Natale



Spaghetti alla chitarra

integrali di grano duro. Pasta speciale di Gragnano, degnamente condite con zucchine e capesante sfumate al brandy.

Cornucopia di buon augurio

l'ho realizzata lo scorso fine anno, un invito a casa di amici e al posto della solita bottiglia di bollicine mi sono presentata con l'apripista....una buona insalata come antipasto.




Natale è...

regalare qualcosa di economicamente poco prezioso ma se realizzato con quegl'ingredienti speciali come la passione, l'affetto, la simpatia, l'amicizia, l'allegria...si tramuta in doppio regalo, il dare ed il ricevere. Sono forse piccole cose agli occhi di tanti,  ma inspiegabilmente e senza nessuna premeditazione lasciano il segno...per me un buon segno.
Buon Natale anche se è diverso dagli altri, perchè siamo noi ad esserlo non lui...lui, il Natale intendo, è sempre quello da 2000 anni...e sono 2000 anni che ci prova a far capire che qualcosa di buono si può fare, ma l'evoluzione umana in 2000 anni, almeno in questo frangente, sembra in involuzione inarrestabile...
Dopo questa deviazione, torno allo scopo del post, che era quello di rendere omaggio alla tradizione Emiliana e cioè al tortellino...
tra qualche giorno Bologna e dintorni sarà invasa dal profumo di brodo e dal tortellino...che meraviglia!
Quest'anno nei miei regali di Natale c'è il tortellino ma dolce...con il ripieno di mandorle ed esternamente glassato, come gli zuccherini che si fanno qui. Ovviamente la ricetta è della grande Anna!
Ecco alcune fasi della realizzazione




mercoledì 10 novembre 2010

Alla ricerca delle pizzette...

Quando entro (raramente) dal fornaio mi rimane difficile resistere alla tentazione di comperare le piccole pizzette con il pomodoro.
A mio parere la caratteristica principe di queste pizzette è la cottura,  risultano molto umide, come fossero "mal cotte"... però quanto sono buone!!!!
Mi domando con quale impasto si fanno...non credo ci sia del burro perchè si sentirebbe, tantomeno dello strutto che certamente farebbe risultare morbido l'impasto ma il fondo sono certa verrebbe croccante. Personalmente vorrei evitare, per quanto possibile, grassi.
Ho chiesto in giro la ricetta o suggerimenti ma senza risultato, poi ho consultato internet invano e mi sono annoiata a sfogliare la mia libreria di tomi e riviste di cucina....conclusione? Avevo la soluzione sotto il naso nel libro (da oggi sarà la mia Bibbia) di Anna Gennari. Mi sono messa all'opera ed ho "fuso" due ricette. Una l'ho usata per l'impasto e l'altra nel procedimento di lievitazione e cottura.
Bisogna stare attenti al forno, appena oltrepassi la cottura, il fondo si biscotta e non va bene.
Le pizzette devono risultare morbide e ben lievitate ma non da piegarsi in mano sotto il peso del pomodoro, nè rimanere rigide, altrimenti al morso prevale la croccantezza dell'impasto....insomma a me queste pizzette piacciono un po' "mosce e anemiche".
eccole qua
Condimento pizzette: polpa di pomodoro, origano, olio ev, mozzarella, sale

sabato 6 novembre 2010

Via col vento

Non intendevo riferirmi al titolo del famoso film ma ad un'idea per antipasti. Le vele sono composte da una 1/2 fettina di pera cotta in agrodolce ed infilzata in un quadratino di formaggio pecorino semi-duro.
ecco le foto in due presentazioni.